martedì 14 giugno 2016

Ci sono anime che sono destinate ad incontrarsi per mai piu lasciarsi.


Avevi dieci anni quando prendesti la prima cotta, per una bambina, solamente dieci anni.
Forse non si può parlare di cotta, ma di semplice simpatia.

Trenta anni fa si era sicuramente più innocenti e più spensierati.
Capita che questa bambina, ovviamente tua compagna di classe delle elementari ti inviti al suo compleanno.
Piccola, mora, capelli con la frangetta, sguardo furbetto, celiaca e con un padre mai visto.
Mi aveva preso il cuore quella bambina.
Allora vai con tua madre a cercare il regalo per il suo compleanno, scegli attentamente, cosa potrà piacerle?
Arriva il giorno del suo compleanno, io nano da giardino con capelli mori lunghi.
Ti aprono in portineria,ti direzioni verso la sua villa con tua madre e vieni accompagnato in taverna, non ricordo bene il mese, ricordi solamente il suo sorriso ed il tuo regalo riposto sopra al camino insieme agli altri.
Mi ricordo l’enorme campo da tennis e la stupenda piscina con la doccia esterna.
Si canta tutti insieme, lei apre il tuo regalo, mi emoziono, arriva e mi da un bacio sulla guancia.
Poi passano gli anni, finiscono le elementari, arrivano le medie, le strade si separano, ma il suo pensiero non ti abbandona.
Le vite scorrono, arriva il militare, il mio tentativo di far carriera militare poi abbandonato per poter abbracciare l’idea di farmi una famiglia.
Gli amori passano.
Un messaggio su fb, lei ti chiede l’amicizia, chiede se possiamo organizzare una pizzata tutti insieme, ex compagni di classe, cosa impossibile.
Le propongo un caffè, rimanda, rimanda ancora perchè deve sostenere un esame molto importante.
Per caso la incontro durante una manifestazione ciclistica, io sono li per fare un reportage lei aiuta, entrambe per la stessa società sportiva, li a pochi passi, ma non ci riconosciamo.
Mi arriva un messaggio, ieri ero ad aiutare ad una manifestazione.
Rispondo, eravamo a pochi metri, l’ho riconosciuta quando me l’ha detto.
Arriva l’esame. Gli mando un pensiero, lei mi ringrazia e mi fa sapere alla sera che è andato tutto bene.
Organizziamo una pizza.
Emozionato.
Mi metto in tiro, una camicia bianca in cotone, jeans aderenti ma non troppo, Rolex al polso e mi  arrotolo le maniche facendo intravedere i miei tatuaggi sulle braccia depilate dalla recente ceretta che ogni buon ciclista fa.
Sorrido, lei sorride, due baci.
La serata passa, troppo veloce, arrivano le due, ci raccontiamo.
Decidiamo di rivederci, per una passeggiata, la porto al lago.
Camminiamo e camminiamo, ricordiamo la nostra vita, ci raccontiamo ancora.
Il pomeriggio vola in un attimo ed arriva l’orario di cena.
La porto in un ristorante in collina, a pochi passi da casa nostra. L’atmosfera è fantastica, il tramonto ci bacia, una leggera brezza si alza.
Cazzo quanto è bella.
Tutto quello che mi scorre nel piatto è inesistente, avrei voglia di colmare questi trenta anni che ci hanno separato guardandola intensamente.
La riaccompagno, mi saluta, un bacio sulla guancia, per una frazione di secondo le nostre bocche si sfiorano per metà inumidendo le nostre labbra, abbiamo sbagliato la mira, o forse no. la guardo per qualche secondo, rimango in silenzio la bacio intensamente.
Contraccambia. 
Le prendo la mano la stringo, la giro ed appoggio il suo corpo contro la mia macchina, le do un'altro bacio, questa volta molto lungo.
Rimaniamo abbracciati senza parlare, sento il suo cuore, sicuramente sente anche il mio che batte forte, un istante stupendo che non assaporavo da diversi anni, le accarezzo il viso, le sposto i capelli, ancora quella frangetta.

Lei va, si gira, mi sorride mentre cammina ed imbuca l’uscio di casa ad ottocento metri dalla mia.
Cosi vicini e cosi lontani, ora vicini ed in tutto questo tempo chissà quante volte ho incrociato la sua auto senza sapere chi fosse.
Vorrei volare, talmente felice che vorrei anche cantare e spaccare il cazzo a tutti i condomini suonando i campanelli.
Entro in casa ed esulto con un siiiiiiiiiii!!!!!!
Sembra tutto vero e cosi reale, invece è una storia inventata a metà.
Creduto vero?

No sono single come prima eccheccazzo.

20 commenti:

  1. Va beh, ma muori. Si che ci avevo creduto.
    Qual è la metà non inventata?Ti ha mai fatto sapere dell'esame almeno?

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    1. La prima non è inventata, sino al nostro incontro è tutto vero. Si certo mi ha fatto sapere.

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    2. Quindi ora vi organizzate per la pizza?

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    3. prima un caffè..... poi vedremo..

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  2. Olè.. e io che avevo il batticuore...

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    1. ahahhahaha... magari finirà cosi... chi lo sa..

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  3. Tu mi fa soffrire peggio di George R R Martin in Game of Thrones.
    Ora dici fin dove è vera!!!

    CervelloBacato

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    1. ahhahahahahaa, la prima parte è vera.... organizzeremo questo benedetto caffè.

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  4. t'ha fatto il pacco e non ci sei proprio uscito, ve'?

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  5. Ma che si può illudere una cosí?

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    1. eh.... anche voi un po di dissapore..

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  6. Oddìo me l'hai cazzata XD
    Dài fallo succedere,diamine!!!!!
    Faremo il tifo da qua ;)

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    1. Questo dimostra che con minchiate del genere mi è proibito avere una compagna ...

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    2. Con le stronzate che scrivo :-)

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