mercoledì 22 giugno 2016

Solo tre minuti


Ieri è stato finalmente il giorno x.
Mentre sto scrivendo sto ascoltando la canzone di Giuliano, insieme a me altri 8 condomini.
Come da copione, camicia bianca leggera in cotone con collo morbido lasciata fuori dal pantalone di jeans leggermente aderente. Barba di qualche millimetro e tirata a lucido per l'occasione con l'olio che utilizzo nelle uscite fighe. Un goccio di Acqua di Giò che si è pure incazzato per avergliela presa.



Maniche arrotolate sotto al gomito con tatuaggi a vista del braccio sinistro.
Il Rolex non l'ho messo, pacchiano.
Scendo dalle scale, vado al parcheggio, prendo l'auto immagino la sua, penso ad una punto, coincidenza la vedo passare davanti a me, ho indovinato, sarà di buon auspicio.
Ci troviamo nel locale, mi guarda, sorride ci diamo tre baci.
Pensavo, cazzo, che imbarazzo.
Invece no, da quanti anni?
Trenta per l'esattezza, trenta lunghi anni.
Ci sediamo alle nove.
Ci raccontiamo, cosa fai, dove lavori, cosa hai studiato, dove sei stata?
E' scappata da un matrimonio imminente.
Mi chiede se sono sposato, se lo sono stato.
No.
Mi dice dove sono spariti i miei capelli lunghi.
Li ho abbandonati dopo il militare. Poi non li ho più trovati, profonda invidia per il cugino It.
Mi manca il pettine.
Parliamo, parliamo e parliamo ancora tanto che vediamo gente sedersi e gente andarsene dal locale, tanto che rimaniamo gli ultimi.
Quanti ricordi sono riaffiorati, le nostre maestre, i nostri compagni, chi si è sposato, chi è partito, chi una moglie gli è morta.
Tante vite che si incrociano, ridiamo, ridiamo tantissimo, mi sembra di non averla mai persa quella ragazza, in un secondo si è annullato tutto l'imbarazzo.
Lei mi ricordava timido, timidissimo, invece non lo sono, anche io la ricordavo cosi.
Mi parla di cose intime, di un padre che ha perso ad otto anni di una bambina che le si avvicina e quasi con paura gli dice mi dispiace tanto che tuo padre non c'è più come se fosse un'aliena.
Lei se lo ricorda ancora quel momento, me lo confida, non so cosa dirle, so solamente che a quell'età è tutto cosi annebbiato.
Mi ricordo benissimo, di lei di suo padre, della sua intolleranza alimentare, quella bimba mi è sempre rimasta impressa.
Gli dico i miei ricordi del suo compleanno.
Poi parliamo dell'amore, nota dolente, lei dice che a quaranta anni è tutto più difficile, che ormai si hanno i propri spazi la propria vita, gli amici che sopperiscono agli affetti amorosi ed in quel preciso momento capisco che sono nella merda.
Ho davanti la single convinta che a quarant'anni ha perso le speranze, quella a cui verrà assegnato il gatto d'ufficio.
Poco importa, mi godo la serata, i ricordi affiorano, sono emozionanti, mi sono divertito molto.
Parlo delle mie storie, dei miei momenti, del fatto che c'è stato un periodo della vita in cui non volevo nessuno al mio fianco, dello sport che pratico il ciclismo e che pratica anche lei anche se sporadicamente con sua sorella (che va ogni giorno)
Parliamo della fotografia, che le piace fotografare per il ricordo che conserva la foto.
Io fotografo invece per emozionare altre persone e non mi piace essere fotografato.
Non mi piace guardare vecchie foto, troppi ricordi, vedo i miei cari che non ci sono più, no, le foto le tengo nel cassetto, i ricordi nel cuore, sono troppo sentimentale. Ho quel cassetto ben chiuso. Il passato è passato. Punto.
Mi racconta del suo ex, cosi ombroso, sempre infelice , sempre vestito di nero, e poi si trova davanti a me, che ride sempre che scherza su ogni mio difetto, e che ha sempre voglia di fare il pirla.
Il tempo corre, troppo in quella serata.
Fa freddo, mi copro, mi dice che sto bene con i capelli rasati.
Ha sonno, è l'una il locale chiudeva alle 00:30.
Il tre parte per una crociera, ci fermiamo ancora a parlare, facciamo 1:15.
Ci salutiamo, dai ci sentiamo mi dice dandomi i tre consueti baci.
Si certo al massimo ci vediamo al prossimo evento del mio team.
Si.
Parte e se ne va, spero non per altri trenta e lunghi anni.
Un minuto, resta solo un minuto per poterti dire.






16 commenti:

  1. Not bad. Du palle sta crociera però!

    CervelloBacato

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  2. Secondo me non sei nella merda!Anzi.
    So per esperienza personale che per chi ha avuto un uomo ombroso,una persona come te prende mille punti subito ;)
    Secondo me vi rivedete prima di quanto pensi....

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    1. Qui si continua a fare il tifo,sappilo.Che sì la quarantenne delusa non è facile da conquistare,ma già se la serata l'ha tirata lunga,secondo me è un buon segno ;)

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    2. mah guarda invitata per una cosa molto soft, una mostra fotografica.... mi ha dato il due di picche senza possibilità di replica.

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  3. Dai dai, non male, mai direi mai!

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  4. la singletudine non è mai irreversibile.

    magari invece di un gatto d'ufficio, le assegnano te, che ne sai.

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  5. A me sembra una serata positiva, siete stati bene no? La crociera capita al momento giusto secondo me, avrà il tempo di pensarci su.

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    1. gia invitata fuori e gia duepiccato... una cosa tranquilla tranquilla ad una mostra fotografica...

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  6. beh dai, mica male come uscita! Ci sono novità???

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