lunedì 5 febbraio 2018

Alle volte

Il week end è andato, le sfighe le ho scritte sotto.

Oggi le ho mandato un buongiorno, poco scambio di chat, non come al solito, il suo silenzio preludio di una di quelle lettere che manda lei, la conosco la situazione, conosco quando il vento non va nella direzione giusta, quando il mare si sta preparando per una mareggiata.
Mi avrebbe riempito di cazzate, di vignette che le mandano via whatsapp, quelle cose stupide che ci si scambia. Ed oggi zero.
Evito di scriverle, ho paura di quel momento.
Sto ascoltando Allevi mentre scrivo, ho quella malinconia che c'è nelle sue note,  la sento distante, lei la sento tremendamente distante e distaccata.
Sembra ci sia un filo tra me e lei, e quando lei si allontana sento il mio cuore riempirsi di dolore.
Anzi, sento prima il cuore far male prima di sentire lei andarsene.
E' cosi, non mi piace quando lei mi ripete che sente che tra di noi c'è qualche cosa che non va che non le quadra dice, che non riesce a prendere sonno quando dormiamo insieme, non mi piace, non è la cosa a cui farebbe piacere ad un uomo sentirsi dire.
Ieri con le sue parole da incazzata mi sono sentito tremendamente nudo, cazzo mai cosi nudo neanche quando si è senza mutande. Ho vergogna di essermi mostrato cosi a lei. Quello che mi ha detto ieri, il fatto che mi sono commosso, che mi ha smontato con delle parole, che mi ha messo in faccia quella realtà cosi vera, il fatto di starmene in un angolino rannicchiato dopo aver fatto l'amore, il fatto di pensare che vorrei dormire perché magari il giorno dopo rimango rincoglionito tutto il giorno e non riesco a fare le mie normali attività fisiche.

"questa notte avrò dormito un ora, non riesco a dormire a tuo fianco, c'è qualche cosa che non va, qualche cosa che mi mette ansia, sei un succhia energie, mi fai sentire sempre stanca"

Si è intenerita ieri quando ha visto delle lacrime scendere dal mio volto.
Si è intenerita quelle quattro ore. Per poi iniziare a lamentarsi ancora.

E mi sento male, mi sento tremendamente male, come se mancasse il fiato.
Perché, perché succede questo?
Non potrebbe essere tutto cosi semplice, come lo è stato sabato, quanto cazzo costa questa felicità?
Perché mi devo sempre sentire dire che sono strano, che sono complicato, perché mi devo sentire cosi inadatto. Perché ?
Perché mi devo sentire cosi una merda e perdere la mia autostima, quello status che un uomo ha.
Perché cazzo, perché?


4 commenti:

  1. Il perché è semplice (per chi vede da fuori), hai sbagliato persona e ne sei tremendamente innamorato. Ma che te lo dico a fà? Ti mando un baciotto però..

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  2. Credo che Sara abbia centrato il punto: ti piace, anche se non è evidentemente la tua metà. Ma nulla toglie che lo possa diventare, appianando quelle divergenze che ora vi danno grattacapi.

    Lei non riesce a dormire perché vuole viverti in ogni secondo e non vuole che tu dorma? Forse è così.

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  3. Non sei tu che non sei adatto ad iniziare una relazione (non più di tanto per lo meno), ma LEI.
    E' ovvio che quando due persone cominciano ad interagire la prima cosa necessaria sia la voglia di accogliere l'altro con le sue differenze e i suoi (eventuali) difetti.

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    1. Straquoto. Lei la vedo appigliarsi a delle cagate tanto per non far andar bene le cose...

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