mercoledì 7 febbraio 2018

Ancora

E' finita per la 8 volta in 4 mesi, ancora.
La modalità è sempre la stessa, appena ci si inizia a frequentare quasi tutti i giorni lei scoppia.

Complice il week end partito benissimo ma finito malissimo per la sua distrazione delle luci sulla macchina ed il conseguente scarico di batteria.

Poi soliti problemi, lei non riesce ad addormentarsi quando passa la notte con me.

Ovviamente io sono quello chiuso, mi allontano nel letto e mi metto in un angolo per cercare di dormire evitando il suo contatto, io non sono quello che dicevo di essere, il romantico, ma scrivo bene e l'ho colpita per quello, per le cose che ho scritto, per come mi sono descritto, ma in verità io non sono quello che dico di essere.
Lei mi recrimina il fatto di non darle la buona notte quando va a casa dopo aver fatto sesso, ma rompe il cazzo se le dico chiamami quando sei a casa (dopo aver fatto sesso), inviami un messaggio le dico, si papà mi risponde.
Cerca sempre quel qualche cosa per non farmi andare bene. Trova una scusa per non innamorarsi.
Io volevo una storia leggera, sai quelle in cui ci si diverte senza pensieri senza piani futuri, con te non è cosi, con te è tutto impegnativo.

E' dura ricominciare quando hai alle spalle una storia lunga 10 anni, e tu sei arrivato nel momento sbagliato.

7 commenti:

  1. Non so che dire, per certi versi è giustificabile, per altri no. Tanto per dire, io ci ho messo mesi, forse anni, prima di abituarmi a dormire col mio ex ma non l'ho lasciato per ciò. Ma col suo ex non ci dormiva? E se vuole una storia leggera, che le frega se ti apparti nel letto? Sempre tanto per dire, a me va benissimo ognuno nella sua metà e i piedi a contatto così me li scaldo pure. Posso immaginare che abbia rosicato per aver fatto scaricare la macchina finendo nello stereotipo "donna al volante..." e che tu proponendole di ripartire anzitempo abbia messo sale nella ferita, però questo ribadire che sei sbagliato lo trovo frustrante. Non dico di mandarla a fanculo visto che alla lunga ci ricaschi, però di viverla con più distacco sì. Va tutto bene? Grasso che cola, goditela. Qualcosa inizia ad andare storto e lei a sbarellare? Accogli le sue recriminazioni con calma olimpica, inutile obiettare, saluta e vai. Quando lei va a casa sua, dalle la buonanotte come vuole e stop. E soprattutto coccolati l'autostima: per te è il momento giusto, ma lei quella sbagliata, temo.

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  2. Un giorno sembra amore, un giorno sembra trombamicizia, un giorno sembra confusione e basta. Qualche tempo fa avevo detto che dovevi abituarti alle montagne russe, ma presto ho cambiato idea..

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  3. Leggendo anche i post precedenti penso di poterti dire solo che sei con la persona sbagliata e più che cercare un motivo per non innamorarsi di te, penso che stia cercando di fare il contrario ma, non riuscendoci, cerca il motivo ed il modo di incolpare te. Considera che io sono una ragazza che vuole e pretende di stare sempre al primo posto per il proprio fidanzato. Cerco tutte le sue attenzioni in ogni occasione, senza attenuanti. Eppure non riesco a concepire neanche io il modo in cui si comporta. Arrabbiarsi per come dormi...prendersela perché volevi tornare prima a causa della batteria scarica della macchina...ma io mi farei una risata, sicuramente non ti farei una colpa anche per la fame del mondo.
    Se vuoi un consiglio, Tris, scappa perché a soffrire per un amore finito si impiega meno che soffrire stando a lungo termine con una persona che si comporta così.
    Non ti vuole bene, non si tratta di amore o altro. Non vuole il tuo bene.

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    1. cazzo, i consigli di Paola sono sempre molto preziosi e non ho motivi per dire che non abbia ragione..Infatti qui (integro il commento sopra) non è montagne russe, ma rischia davvero di essere una caduta dall'alto e basta..

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  4. ti leggo da un po' senza commentarti.
    sono in controtendenza rispetto a chi ti scrive, spesso mi trovo in contrasto con chi ti suggerisce di mollare la presa o scarica responsabilità solo su di lei.

    non credo sia questione di tempi o persone sbagliate.

    dovete trovare un equilibrio, e quello non si trova schioccando le dita nè pretendendolo.
    ci vuole tempo e ci vuole pazienza da ambo le parti.
    se non vi volevate, non vi cercavate.
    non stavate insieme tutte queste volte, suvvia, te ne sei reso conto anche tu e anche lei.

    non contare le volte che si litiga o ci si allontana, non ti ci soffermare, tanto vi riavvicinate sempre.

    e se lei si lamenta che di notte non riesce a dormire perchè le crea tensione il fatto che tu ti isoli in te stesso, prova a rinunciare a qualche ora di sonno (non perdi il lavoro, non perdi la vita, non perdi la salute, non ti compromette in modo irrimediabile nulla) e ad abbracciarla, semplicemente.

    a volte basta davvero poco a tranquillizzare una persona e a farle capire che va tutto bene.

    tienila abbracciata finchè non si addormenta.

    prova.

    ti costerà un'ora di sonno, al massimo due, che vuoi che sia?

    e fallo con il sorriso, senza farglielo pesare: così si alleggerisce l'esistenza di una persona, così si distendono le tensioni reciproche.

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    1. Scusa se mi permetto e non prenderlo come un "il tuo consiglio non vale e sono giusti solamente i nostri che diciamo di mollarla", però leggendo il tuo commento mi sono detta una cosa: hai ragione che facendo in questo modo si alleggerisce l'esistenza di una persona, ma quand'è che lei farà lo stesso per lui?
      Perché lui sta facendo pure troppo a mio avviso, per una donna che gli ha detto chiaramente che non vuole nulla di serio e poi però pretende anche che lui resti sveglio ad abbracciarla. Io non mi aprirei mai con qualcuno che da un giorno al'altro riesce a fare finta che io non esisto e che si ricorda della mancanza forse dopo una o due settimane e sinceramente non consiglierei a nessuno di farlo. Se è vero che lei lo vuole e non ha tutta la responsabilità perché allora puntualmente è in grado di fare a meno di lui? Un equilibrio si trova piano, piano come dici tu, ma se lei scappa un equilibrio non si troverà mai, proprio mai, ed a rincorrerla c'è solo da inciampare e farsi male...

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    2. Leggo esattamente quello che leggi tu, e come te mi sono fatta un'idea.
      Avverto (percezione soggettiva) pressioni costanti da parte di lui nei confronti di lei, e non so perché, ma a me pare che sia questo che genera attriti.

      In una relazione (perché di questo mi pare di leggere) non mi pare corretto ragionare in termini del tipo "uno fa troppo, l'altro troppo poco": venirsi incontro, talvolta, significa pure cedere senza farlo pesare all'altro.
      Non é una gara, non si corre sulla pista come antagonisti, ma l'uno verso l'altro.
      E se sta ad uno fare un passo in più per raggiungersi, se ne vale la pena, che male c'è?

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