giovedì 5 aprile 2018

E' successo ancora

Era circa un mese e mezzo che andava tutto bene, si perchè mi sentivo parte di lei, una coppia praticamente anche se non eravamo una coppia normale, cioè esente dalla presentazioni di amici e parenti. Insomma una coppia non coppia.

Avevamo fatto un week end in montagna, baita, 2 giorni di solo sesso, cibo tv e sesso, a ripetezione. Soli sperduti al caldo con contorno di tanta pioggia.
Poi c'è stato il suo trasloco e da li il grande passo. Bilocale, ho trasferito il mio cuscino da lei. Per tre week end ho dormito a casa sua.
Quel cuscino è o era il primo mattone.
Poi siamo usciti in bici insieme, due volte. Spettacolo.
Ci siamo visti quasi ogni santo, santissimo giorno, ed ogni santo santissimo giorno era sesso.
Lei si era addolcita, rimani da me a dormire, rimani con me anche Lunedi, prendi un giorno di ferie e rimani con me.
Martedi sono andato al lavoro, ci sentiamo come sempre su msn, con lei è tutto estremo.
Mi chiede se il 16, giorno del suo compleanno, vado con lei a Treviso rimanendo una notte fuori a vedere una mostra (di cui non me ne frega una beata sega)
Mi spiace, non posso questa volta, parte il mio primo rifiuto, te l'avevo gia detto, troppe spese questo mese ed ogni mese andiamo via un week end. E' un tenore di vita che purtroppo con mutuo e macchina da pagare non sempre posso permettermi, questo mese si aggiunge assicurazione e gomme da cambiare. E poi penso dire sempre di si non mi sembra il caso.
Si incazza.
Da li il declino.
Va in crisi, dice che forse è meglio rallentare, che ci stiamo vedendo troppo. Mi incazzo, discutiamo, si tranquillizza, usciamo a cena, rientriamo, ci sdraiamo sul divano, si mette a piangere per un motivo che non conosco, la tranquillizzo, la bacio, scopiamo.
Sento che non è come le altre volte, la sento più distante, che non gode appieno.
Ci spostiamo in camera da letto, raggiungo l'orgasmo, si toglie, rimane in silenzio, chiedo che ha, mi risponde nulla, le bacio la schiena, mi alzo, vado a pulirmi, pulisco lei. Mi rivesto. E' la mezza, la saluto, ribacio. Esco di casa.
La sento in mattinata tramite messaggi, risposte sterili. Non la sento per tutta la mattina, mi risponde male, mi dice che una scopata non le risolleva il morale che è rimasta male perchè non l'ho abbracciata.
Mi incazzo come una mina. Degressione totale come da inizio rapporto. Non ci vedo più dall'incazzatura.
Mi incazzo e le sparo in faccia di finirla di piangersi addosso, che non è allontanandomi che risolve i suoi problemi, che la sua forza dovrei essere io e non il suo problema, un problema in più a cui pensare oltre agli altri cazzi che ha (madre anziana, mutuo aperto con il suo ex, affitto ecc ecc).
Le dico che la vita non è quella cazzo di vita che legge sui suoi libri di merda, di darsi una fottuta svegliata. Sbotto, fiumi di parole.
Cosa fai del tuo cuscino lo vieni a prendere?
Cosa faccio del mio cuscino? Tienilo, vendilo, fai il cazzo che ti pare, usalo per qualcun altro, non me ne frega un cazzo le dico.
Me lo posso tenere? Avrei voluto dire ficcatelo nel buco del culo, ma ho moderato i termini.
Scusami hai ragione, cancella tutte le parole che ti ho detto, quanto ti ho scritto, sono troppo drammatica, io sto male, sto male veramente.
Lo so che è difficile cancellare provaci.
Non le ho più risposto.
Sento che sto dando troppo, che le sto troppo addosso, che la voglia di scoparla è anche scemata, che non mi da nulla, che devo stare ai suoi giochi per la paura di perderla. Mi sento stanco, stressato, sono ingrassato, ho perso di vista i miei obiettivi sportivi per lei.
Voglio riprendermi tutto, non so se le risponderò non so cosa fare, so solamente che per ora non ho voglia di vederla ma so anche che non voglio vederla tra le braccia di un'altra persona mentre geme a colpi di un cazzo non mio.
Ne ho le palle piene.





7 commenti:

  1. Semplicemente, allenta un poco.
    Vedrai se non torna. E se non dovesse tornare, riprenditi il cuscino, che è tuo.

    Moz-

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  2. Mi spiace, non posso questa volta, parte il mio primo rifiuto, te l'avevo gia detto, troppe spese questo mese ed ogni mese andiamo via un week end. E' un tenore di vita che purtroppo con mutuo e macchina da pagare non sempre posso permettermi, questo mese si aggiunge assicurazione e gomme da cambiare. E poi penso dire sempre di si non mi sembra il caso.
    Si incazza.

    Questa è la causa scatenante.

    Parole che dovrebbero essere incise su una targa.

    Mi fermo qui perché potrei scatenare dibattiti e polemiche :D.

    Per il resto concordo con il Moz: allentare un poco. Se torna, secondo me sarete saliti a un livello superiore della vostra relazione.

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  3. Questa volta non so davvero cosa scrivere.
    Una persona che si incazza perchè tu, umilmente le dici che tra mutuo e altri cazzi, fai fatica.. non è una persona che val la pena frequentare.

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  4. Ciao, ti seguo da un po' ma non ho mai commentato. Però leggendo i frammenti della tua storia che condividi in questo spazio, man mano che il tempo passa sento sempre più forte una spaccatura dolorosa, come un peso enorme che ti sta schiacciando.. le tue parole trasudano amarezza e disperazione e credimi, arrivano al cuore di chi ti legge.
    Bè, almeno io leggendoti percepisco questo.
    E' come se nel vivere questa relazione entrambi stiate cercando di soffocare i vostri vuoti interiori (li abbiamo tutti.. basta esserne consapevoli), è tutto estremizzato, bianco o nero, troppo o niente.
    Lei non cambierà perchè sei arrivato tu nella sua vita, come tu non cambierai perchè è arrivata lei nella tua di vita.
    Ma ci sono delle domande che ti puoi fare: cosa mi sta dicendo questo dolore, questa spossatezza infinita? Perchè mi sento o a mille o completamente drenato delle mie energie quando ho a che fare con lei? Cosa sto cercando di soffocare riempiendo la mia vita con questa relazione? Come sono arrivato qui, con lei, e cosa pretendo da lei che non otterrò mai?
    Hai scritto una frase che mi ha colpito: "che la sua forza dovrei essere io e non il suo problema".
    Riponiamo inevitabilmente ansie, aspettative, proiezioni negli altri che altrettanto inevitabilmente verranno disilluse perchè fallaci.. è lei che deve essere la sua stessa forza, tu puoi al massimo aiutarla a trovarla dentro di lei, ma non è mettendole pressioni la strada giusta perchè sarà la vera volta che ti vede come un problema.
    Tante cose si capiscono a livello razionale, ma le ferite che ci portiamo nell'inconscio agiscono con una direzione opposta: non deve avere avuto una vita facile, da quello che ho capito e anche lei deve porsi delle domande sulla sua situazione precedente alla vostra relazione.. aiutala in questo senso, ad indagare il suo vissuto e a porsi domande che la aiutino veramente a cambiare la sua situazione personale.. ma soprattutto, ad accettarla per poi andare avanti.
    E' lì l'inghippo, si cerca di coprire delusioni, frustrazioni, dolori e traumi del passato sperando di sbiadirli e invece andrebbero interrogati e accettati per quello che sono: tappe della vita di ognuno di noi.
    Per quanto riguarda il fatto che abbia mal digerito il tuo rifiuto al we fuori per motivi economici, non prendertela: non sarà abituata ai "no", è una reazione infantile e come tale andrebbe trattata. Con calma, dolcezza e fermezza, ci rimarrà male, ci piangerà sopra ma tu rimani fermo, insegnale che i "no" sono importanti nella vita, non l'avrà imparato in passato ma non è mai troppo tardi ;)
    Vedila per quella che è: una donna ferita, che ha sofferto molto e che si difende come può, in maniera infantile, egoistica e vittimistica. Non c'è nulla di personale nelle reazioni che ha, è solo una difesa che ormai avrà anche cronicizzato nel suo stesso modo di vivere. Cerca di staccare i sentimenti e le aspettative che hai per lei per vederla davvero nella sua completezza e per capire come aiutarla davvero.
    Perdonami per la disquisizione, volevo solo dirti che non sei solo in questo percorso, la strada sarà lunga e tortuosa ma quello che ora ti sembra un dramma diverrà in futuro una risorsa inestimabile per ciò che avrai imparato da questa esperienza.
    Un saluto e un grande in bocca al lupo,

    Alhena

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    1. tanto di cappello a quanto scritto. Risposta bellissima!!

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