martedì 10 aprile 2018

Ovviamente

Ieri mi sentivo oppresso, pesante, vuoto, stanco, sfinito e molto molto nervoso.
Qualche cosa si è rotto.

In questi giorni è stata poco bene, penso sia a sua detta una depressione, ma deve ancora indigare, deve andare dalla dottoressa ed ovviamente se fosse tale, dovrà andare da uno specialista. Lo specialista costa e lei non può permetterselo.
Ieri avevo immensamente voglia di non vederla e cosi ho fatto.
Le ho preso il regalo di compleanno, una cosa carina inerente allo sport che fa.
Ci sentiamo in mattinata , ha dormito meglio, è piu riposata, ieri sera ha preso un tranquillante, niente pensieri mi dice.
Mi manda due foto di quelle che girano su whatsapp, di quelle che gli girano i suoi amici.
Carine.
Parte all'attacco, sabato volevo andare via vieni con me?
(ma cazzo ti avevo detto che non potevo questo mese, sia il mese scorso te l'avevo detto che settimana scorsa)
Pomeriggio? le chiedo sapendo benissimo a cosa si riferisse.
No tutto il giorno mi risponde è il suo compleanno.
Ultimo minuto, last minute, quando ti sei gia organizzato con altre cose da fare,
No li rispondo mi dispiace, rimanendo fermo sulla mia idea, ho gia un impegno.
Non fa nulla, mi risponde, non ci sono neanche domenica, ci vedremo boh.
Perfetto.
Dove vai?
Pensavo al mare o a Treviso.
Capoccia dura.
Chiedero a qualcuno.
Fai bene le dico.
Ovviamente i soldi per uno specialista non li ha, mentre per vedere le sue mostre del cazzo  con week end via si.
Scelte. E sinceramente ancora una volta mi sono rotto il cazzo.
D'ora in avanti farò le mie scelte, se si scazzerà saluti e baci.
Sto facendo molta fatica.

7 commenti:

  1. Lo so che fai fatica, perché ti ci trovi in mezzo. Ma la tua decisione è quella giusta.

    Moz-

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  2. A parte tutto, spero non sia davvero affetta da depressione perché è una malattia terribile; e se è lei, spero appunto riesca a prenderla in tempo, vincendola nel momento in cui è ancora uno stadio iniziale.

    Però francamente ho riletto il commento dell'altro post che ti ha scritto Alhena, un commento che trasuda intelligenza, sensibilità e cuore. E' difficile dire qualcosa dopo quel commento che ha fotografato benissimo la situazione tra te e lei.

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  3. Ciao, di nuovo.
    Scrivi molto su di lei, sei molto concentrato sulle sue reazioni, emozioni..
    Partiamo dal discorso depressione: siamo abituati a vederla come uno spauracchio, qualcosa da temere e tenere lontana e che se ci viene diagnosticata.. apriti cielo! Manco fossimo marchiati a fuoco per l'eternità..
    La verità è che siamo tutti depressi. Finchè non veniamo a patti con il nostro "sè" più profondo e non ci mettiamo in testa di essere fatti di luci ed ombre e che sono proprio queste ultime che ci permettono di vedere il nostro aspetto più vero, non andiamo da nessuna parte.
    Ma a parte questo, che non voglio sostituirmi a professionisti o altro, la depressione è la richiesta di aiuto più vera della nostra anima. Dovrebbe essere vista come una risorsa, perchè ci segnala che c'è un problema, che qualcosa del nostro modo di vivere, pensare e di affrontare la vita non và e bisognerebbe lavorarci su. Ovviamente non da soli, ovviamente con uno specialista sarebbe magnifico ma già il fatto di non isolarsi, di vedere il problema, di DARGLI UN NOME (dare il nome alle cose ci permette di conoscerle e di affrontarle nel modo giusto), di prendere coscienza della situazione sono passi enormi.
    Lei in questo percorso ha bisogno di sentirsi accompagnata, non attaccata. Ad un depresso puoi sbattergli in faccia finchè vuoi la realtà, lo capirà di sicuro a livello razionale se non è un paziente neuropsichiatrico.. semplicemente, non sarà in grado di vederla perchè non ha gli strumenti per farlo.
    Per questo va accompagnata, non deve sentirsi sola in questo cammino.. ma compresa e accettata per la persona che è, con le sue luci e le sue ombre.
    Tu però puoi farlo solo se accetti le tue di luci.. e di ombre ;) altrimenti non hai gli strumenti nemmeno tu per poterla aiutare, perchè in questa fase lei, con le sue reazioni infantili e vittimistiche sta tirando fuori le tue ferite.
    Sei in grado di guardare in faccia il dolore che ti porti addosso da tempo? Di dargli un nome e di affrontarlo?
    All'inizio del commento ho scritto che parli molto di lei, ma tu.. dove sei?
    Vedi questo momento di scazzo come ad un'opportunità di crescita.
    A te che lei vada a farsi un we fuori piuttosto che tirar fuori soldi per lo specialista.. perchè ti delude? cosa toglie a te con questo comportamento? Perchè ti fa male questo suo modo di reagire, se lei è felice così?
    Tutti vorremmo che gli altri fossero come noi ce li immaginiamo.. e poi arrivano le delusioni: "ecco, tu guarda che stronza", "mi ero fidato quando sarei dovuto scappare a gambe levate", invece di chiederci perchè ci siamo lasciati trascinare in questo vortice senza controllo.
    Tu puoi solo che lavorare su di te, gli incontri che noi facciamo sono le più grandi opportunità che abbiamo per poter prenderci cura di quella parte che nasconde le nostre ferite più profonde e lancinanti.
    Questo puoi fare, chiederti perchè ti fa stare male questa persona, perchè affidare a lei la tua felicità.
    Felicità.. quella vera, non la sensazione di appagamento dopo una bella scopata, quella non è felicità ;)
    In questo momento a nessuno dei 2 interessa la felicità dell'altro, altrimenti non restereste male per le reazioni che entrambi avete alla minima difficoltà, è tutto uno scazzo, un offendersi (che brutta cosa l'orgoglio ferito..) per la minima incomprensione, un tira e molla continuo dettato da..?
    Questo è quello su cui dovete lavorare entrambi: cosa ci fa andare avanti in questo loop continuo?
    Dovete scendere dalla giostra delle grandi emozioni per lavorare un pochino su voi stessi, non è una cosa grave e ci passiamo tutti, prima o poi.
    Se ve la giocate bene, sarà una grande opportunità per entrambi.
    Un saluto e davvero, in bocca al lupo!

    Alhena

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  4. Spero che continuerai a tenere le redini, non le mollare nuovamente. Lo stare in coppia non è un cedere unilateralmente alle esigenze / richieste dell'altro.
    Un abbraccione grosso.

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  5. Ti leggo spesso restando in silenzio.
    Che foste destinati a divenire una coppia era chiaro da principio.
    E la coppia non é solo rose e fiori, ma pure nervosismi e incomprensioni.

    Siamo esseri umani, ombra e luce che si compenetrano.

    Bisognerebbe concentrarsi ed elaborare un sistema personale di risoluzione degli attriti.

    Pensa di avere un principio di depressione?
    Già averlo realizzato é gran cosa.
    Abbiamo tutti, o quasi, a fasi alterne, o costantemente, un piede nell'anticamera della depressione (cosí era solita dire un'amica).

    Se la fa star meglio stare all'aria aperta e immergersi nell'arte, non capisco come questo urti la tua suscettibilità.
    Magari preferisce spendere i suoi soldi così che da uno specialista: fare i conti in tasca alle persone non é carino.

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  6. Amico mio, sono molto d'accordo col pensiero di Athena, ma fondamentalmente, come già ti ho detto ieri, non credo sia giusto privarti dei tuoi interessi e passioni per lei. Ci vuole la giusta via di mezzo, e nemmeno lei deve farlo sia ben chiaro. Si sta insieme e si inizia a condividere qualcosa fermo restando che non ci deve annullare per l'altro. Cosi facendo si va in frustrazione... comunque al di la di tutto io consiglierei cautela nell'usare termini come depressione, mal di vivere ecc ecc. Sono patologie che a volte per essere diagnosticate richiedono anni di studi, molto, troppo spesso si confonde il cattivo umore o un tono dell'umore un po piu basso con queste definizioni. Se tieni a lei per qualcosa in piu che un diversivo alla tua vita stalle vicino, altrimenti parlale chiaramente perchè anche lei, come te, è persona molto sensibile senza dubbio. Un abbraccio e buon caffè. Fu

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  7. Ciao, mi sono imbattuta tempo fa nel tuo blog perchè cercavo un blog dal nome come il tuo, ma in senso femminile. E' un po' che ti leggo, fra i momenti frenetici e problematici che questa vita ci offre, credo che tu sia una persona (almeno da quello che leggo) vera, nel senso che sicuramente non hai peli sulla lingua, ed è un grande e raro pregio. Per il resto che dirti, alla nostra età sembra tutto molto più complicato rispetto al passato e per quello che vale, credo che tu stia facendo la scelta giusta, pensando a te stesso. Tanto se le cose sono destinate a durare ci si rincontra, e altrimenti ciaooonneee! E' frustrante sicuramente, ma per quello che scrivi come si comporta lei, senza offesa, ma sembra che tu stia parlando con una persona che non ti ascolti proprio. Spero che per quando scriverai avrai altre novità in merito...magari in senso positivo in qualsiasi caso per te!
    I momenti "no" ci sono sempre e a mio parere è giusto anche stare giù in quelle circostanze e non andare contro corrente, l'importante, è passato il momento, rialzarsi!! Sempre!!
    Scusa, mi sono dilungata troppo!! :D
    Un saluto,
    C.

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