Il fantastico mondo di Tinder

 


Si, veramente fantastico, perchè popolato da creature mitologiche alla guida del proprio regno formato da viaggi, aperitivi e sti gran cazzi.

Trovata una donna colta in quel catalogo simile ad un postalmarket: intrigante, simpatica e gentile, l'ho voluta conoscere di persona. Appuntamento per un aperitivo in the middle of Monza.

Una bella donna, nulla di pretenzioso, per una volta ho lasciato perdere l'aspetto fisico per concentrarmi in quello che poteva offrire il carattere.

Serata bella, abbiamo parlato molto, di cultura, di comunicazione (appassionata), di arte e di sport (fisioterapista)

Vado a pagare il conto, girandomi per vedere se mi seguiva.

Immobile in piedi davanti al tavolo.

Ok, pago io (e comunque avrei pagato io). Cazzo, almeno fai una piccola finta, due passi in avanti, un plie, un involtino primavera, un mezzo passo, un cazzo di mezzo sforzo di merda. Nulla.

Conto: due aperitivi 36 euri. 

Bestemmia mentale, pago con il bancomat.

Abbiamo continuato la nostra serata, ci lasciamo, lei sempre con garbo e molto gentile. Ok positivo dai, donna interessante, da approfondire.

Riprovo il giorno dopo con un messaggio per un secondo incontro.

Risposta: non è scattata la scintilla, buona vita.

Evviva il tatto. Primo incontro, addio. Mi ero dimenticato come questa applicazione fosse un catalogo di figurine, avanti un altro che il mare è pieno, neanche la perdita di tempo.  Mi sono sentito un idiota.


Commenti

  1. Buona vita, quanto odio questa espressione.
    Preferisco un sincero vaffanculo.
    Curiosità: quanti anni aveva la tipa?

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  2. Forse non è il posto giusto per cercare qualcuno che abbia davvero voglia di approfondire.
    E' solo una vetrina. E se non ti piace molto la merce esposta passi alla successiva.

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  3. Né etichetta, né ..."netiquette", la tizia su Tinder!
    Troverai di meglio, vedrai.
    Un saluto

    EM

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